UPDF AI

La fauna come inferno della psiche. Metamorfosi animali nelle interpretazioni lautréamontiane di Gaston Bachelard e Georges Bataille

Francesco Agnellini

2012 · DOI: 10.13130/2035-7680/2401
0 Citations

Abstract

La Psicanalisi del fuoco si apre con una considerazione secondo la quale all’uomo basterebbe parlare di un oggetto per accampare pretese di oggettivita. Ma, ci mette immediatamente in guardia Gaston Bachelard capovolgendo il punto di vista, e l’oggetto che interroghiamo a definirci piu di quanto siamo noi a fare con esso. L’evidenza che l’oggetto ci presenta induce delle convinzioni che prendiamo per cognizioni spontaneamente formatesi nelle nostra mente, ma che spesso non sono altro che “confidenze sulla giovinezza del nostro spirito” (Bachelard 1984: 125). Si tratta di apparenze di sapere create da pure evidenze materiali, corrispondenze formali fra gli oggetti e le nostre idee di essi non adeguatamente analizzate, che dunque l’oggettivita scientifica ha il compito di fugare una volta smentito il primo incontro con l’oggetto della nostra osservazione diretta e della nostra riflessione immediata. L’oggettivita scientifica, allora, sara il risultato di un processo dialettico tardivo, di affermazioni ed errori, di riconoscimenti e superamenti degli stessi. Ma la primitiva identificazione tra oggettivita e oggettualita e, almeno al principio, sempre problematica, infatti, ogni oggettivita, debitamente verificata, smentisce il primo contatto con l’oggetto. Essa deve, all’inizio, criticare ogni cosa: la sensazione, il senso comune, anche la pratica piu costante, l’etimologia infine, poiche il Verbo, che e fatto per cantare e sedurre, raramente raggiunge il pensiero. Ben lungi dallo stupirsi, il pensiero oggettivo deve ironizzare. (Bachelard 1984: 125).