Una riva, un incontro e un rammendo: per una lettura metapoetica di “Fissità” [pp. 159-176]
A. Bongiorno
Abstract
L’articolo propone una lettura metapoetica di Fissità, un testo che, tuttavia, a una prima lettura non sembra avere uno spiccato valore metadiscorsivo. Per proporre tale interpretazione sono presi in esame tre temi della poesia sereniana (il paesaggio liminare, l’amicizia e il cucito). Sono quindi analizzati alcuni componimenti di Stella variabile che permettono di cogliere la dimensione metapoetica di tali temi, mettendo in luce l’immaginario metapoetico che l’autore costruisce nella raccolta. Si conclude, infine, analizzando Fissità, poesia che presenta tutti e tre i temi metapoetici. Si porta, dunque, allo scoperto l’implicita riflessione sulla poesia, come suggeriscono il paesaggio descritto, l’interlocutore taciuto (Fortini) e il rammendare del personaggio incontrato, allegoria della fragile tenacia del gesto poetico.
