Considerazioni chiave: Coinvolgere le persone in transito al fine di promuovere l'accettazione del vaccino anti-Covid-19 in Italia
Considerazioni chiave: Coinvolgere le persone in transito al fine di promuovere l'accettazione del vaccino anti-Covid-19 in Italia
C. Torre
Abstract
Il presente lavoro illustra percezioni, concezioni ed esperienze relative al vaccino anti-Covid-19 tra le “persone in transito” in Italia. Per un crescente numero di tali soggetti, l'Italia è considerata una destinazione di transito per raggiungere altri Paesi europei. Le considerazioni contenute in questo documento sono di particolare rilievo per i Paesi situati sulle rotte migratorie orientali e dell'area centrale del Mediterraneo. I decisori politici dell'Unione Europea hanno espresso preoccupazioni riguardo la vulnerabilità di rifugiati, richiedenti asilo e migranti sprovvisti di documenti in relazione al Covid-19. Stante la mobilità delle persone durante il percorso migratorio, nonché la paura e la diffidenza nei confronti delle autorità governative, gli esperti di sanità pubblica hanno correlato l’appartenenza a questi gruppi a un maggiore rischio di trasmissione del Covid-19 entro e oltre i confini nazionali. I fattori che incidono sulla trasmissione del Covid-19, sono gli stessi che rendono difficile intercettare e coinvolgere le persone in transito e i gruppi marginalizzati e razzializzati nelle campagne di vaccinazione promosse dallo Stato. Questo documento sottolinea le complessità di questa situazione umanitaria e fornisce suggerimenti a proposito dell’assuzione di approcci che, anche nel campo della vaccinazione, riescano a tenere in considerazione e a integrare le priorità e le vulnerabilità specifiche delle persone. Inoltre, questo prospetto attinge dalla ricerca condotta nel 2021 sulla frontiera alpina dell’Italia. Questo documento è stato redatto per l’SSHAP da Costanza Torre (LSE) con il sostegno di Elizabeth Storer (LSE) e Sara Vallerani (Università degli Studi Roma Tre). Inoltre, Megan Schmidt-Sane (IDS), Eloisa Franchi (Université Paris-Saclay – Università degli Studi di Pavia) e il Prof. Federico Federici (UCL) hanno fornito il proprio apporto e hanno contribuito all'attività di revisione. Il documento è di responsabilità dell'SSHAP. La ricerca è stata finanziata dal COVID-19 Recovery: G7 Fund (COVG7210058) della British Academy ed è è stata svolta presso il Firoz Lalji Institute for Africa della London School of Economics.
